Quali sono le differenza tra VMware e Hyper-V? Qual è il programma migliore per la virtualizzazione?
La virtualizzazione è una tematica attuale che suscita estremo interesse da parte delle aziende.
Da molti è, infati, considerata la tecnologia in grado di cambiare il modo in cui le aziende gestiscono il proprio ambiente IT.
Da qui l’esigenza di approfondire l’argomento con Nicola Del Vacchio, esperto di virtualizzazione e sistemista Microsoft, a cui abbiamo sottoposto le seguenti domande.
a) Quali sono gli ambiti in cui la virtualizzazione può trovare applicazione?
Bella domanda, la virtualizzazione è al giorno d’oggi strutturata per appetire diversi palati, non è chiaramente solo una tecnologia da singolo desktop, infatti oltre alle tecnologie home o small office la virtualizzazione esprime le sue maggiori potenzialità dentro un data center di ogni dimensione.
Ti faccio un esempio: quando si hanno almeno 20 server fisici di recente fattura si può scoprire che questi server possono portare il carico di quattro volte il loro numero in macchine virtuali.
La virtualizzazione aggiunge azioni non prima pensabili in ambito fisico, come la high-availability di VMware vSphere 4, cioè la possibilità di duplicare una macchina virtuale in modo da renderla veramente highly available, con la copia sincronizzata della virtual machine già pronta per essere eseguita e già accesa, con un tempo di switch tra originale e copia che non ha precedenti nel mondo dell’informatica.
Tutto questo accessibile ad ogni piccolo, medio o grandissimo datacenter senza bisogno di enormi investmenti.
Quindi per risponderti direi che al giorno d’oggi la maturazione della tecnologia virtuale è potenzialmente applicabile dovunque e i benefici del suo impiego non sono limitati ad una realtà, ma a qualunque azienda o addirittura privato.
b) Quale programma si utilizza per virtualizzare? Qual è secondo te il migliore?
Questa domanda provocherà sicuramente approvazioni come disapprovazioni, secondo me la tecnologia migliore è quella di VMware vSphere 4, tuttavia noi si utilizza anche altre tecnologie, per esempio Virtual Server di Microsoft e anche in un caso VirtualBox di Sun.
Bisogna distinguere, secondo me, tra i diversi utilizzi, nel nostro data center ci sono macchine ESXi di versione 3.5 e versione 4, mentre, spesso, nelle aule installiamo Virtual Server o anche Virtual PC, per i server linux abbiamo installato in sede sia VMware Server 2.0 che VirtualBox in un solo caso. Considera però che la strada della enterprise virtualization è stata aperta ed oggi è ancora condotta da VMware che con la sua ultima versione ha stupito con le sue funzionalità di tipo cloud.
Non dimentichiamoci però che virtualizzazione è anche una tecnologia assimilabile alle cloud in stile Amazon e suoi affini, e che quindi non dobbiamo limitarci ad una sola dimensione di virtualizzazione o alla sola enterprise virtualization.
Quindi per risponderti direi che la virtualizzazione non ha un vero e proprio campione imbattibile in tutti i tornei, ma a seconda dell’utilizzo e del numero di macchine virtuali che ci occorrono si possono impiegare sia tecnologie free altamente economiche, ma dalle limitate features di ridondanza, sia prodotti maturi, necessariamente costosi come VMware o Hyper-V.
c) Quali sono le differenza tra VMware e Hyper-V ?
Domanda intrigante, e soprattutto sulla lama del rasoio per quando riguarda due tra i principali players del mercato.
Bisogna dire che la prima differenza è la maturazione della tecnologia: VMware fa prodotti che sono nei data center da almeno 4 anni, mentre Microsoft solo nel 2008 ha rilasciato la sua tecnologia di punta.
Parlando chiaramente nessuno ha Hyper-V nel suo data center da altrettanto tempo, questo è un metro semplice che serve a misurare la stabilità nel tempo di un prodotto, una tecnologia, ma soprattutto un investimento.
Inoltre questa domanda mi pone il problema di un vantaggio di VMware che ha appena rilasciato la versione 4 del suo prodotto di punta che quindi è al centro dei riflettori. Parlare ora di diversità è quindi un esercizio di riepilogo delle nuove features di VMware vServer 4 e vSphere.
Cercherò quindi di risponderti utilizzando altri parametri di valutazione.
Intanto VMware è un Hypervisor basato su linux ed ha un suo kernel proprietario per cui molti troveranno più difficile apprendere i segreti della riga di comando bash rispetto alla shell di Microsoft.
Le stesse premesse tuttavia fanno in modo da legare i cicli di aggiornamento di Hyper-V anche a componenti estranei alla virtualizzazione e, purtroppo, anche alla possibilità di un aggressione da parte di virus, possibilità assente sui prodotti VMware.
Inoltre un fattore di adozione è anche la possibilità di ottenere licenze gratis, per esempio Microsoft consente di attivare un numero illimitato di macchine virtuali a patto che l’hypervisor sia un “Windows 2008 Datacenter” naturalmente a 64bit.
VMware per contro licenzia gratuitamente i suoi hypervisor di classe ESXi, ma non può fare nulla sulle licenze dei sistemi operativi guest.
d) E’ vera l’affermazione per cui con la virtualizzazione si riducono i costi?
Si, in linea di massima i costi di gestione di un parco di media grandezza sono notevolmente ridotti, ma c’è soprattutto da capire dove ci sono le riduzioni e come si può trarre il massimo vantaggio economico da una infrastruttura virtuale.
Per prima cosa il costo dell’hardware si concentra in un numero basso di macchine più potenti e quindi anche costose, il vantaggio sta in due punti:
1. Il primo è che la somma dei costi di ogni server per OS è maggiore un server grosso con molteplici OS all’interno.
2. Il secondo è che il livello di affidabilità, continuità e performance è notevolmente più elevato usando una infrastruttura virtuale rispetto ai singoli servizi di HA e Clustering delle macchine stand alone, per cui a parità approssimativa di capacità di failover con un hypervisor è sufficiente utilizzare Virtual Machines equipaggiate con sistemi di tipo “standard” e non più di tipo “enterprise” o similari.
Questo si traduce in un costo estremamente controllato e ridotto non tanto nell’acquisto dell’infrastruttura e nelle eventuali licenze, ma il risparmio sta nella gestione complessiva o TCO di un sistema altamente ridondato e disponibile.
Dott. Nicola Del Vacchio
Responsabile per la formazione sui sistemi operativi Microsoft, VMWare e Sicurezza
Membro del Comitato Tecnico di Education Time
I corsi in programma inerenti la virtualizzazione sono i seguenti: